
Non sa, quanto bene fa, quello che mi racconta e scrive.
Talora forse, nota il tocco, sul puro duro metallo della realtà.
Ma qui quando lui, lo preme così sincero e fermo,
io sento il suono di campane ed apprendo ciò che vale nello spazio,
nella sua ampiezza e libertà.
Il giorno già metà dei miei pensieri, non appartiene più a me
e le notti sono piene di visioni febbrili.
Che accade?
Qualcosa che penetra e turba dolcemente, una strana calamità,
in cui vengo coinvolta.
Non sovente, che quasi ci si potrebbe in un solo fiato,
sollevare al di sopra e oltre tutto questo...
Sentito, come camminando per prati estivi,
sfioro un umido cespo,
e un odore si libera e mi risponde, giungendo a
qualche inappariscente conforto nell'animo,
comunicandomi sovrabbondanze trattenute.
Lui pieno di questi puri aromi del cuore.....
.....
che impara a conoscere solo colui che ha attraversato
una compiuta povertà.
Attendendo Lui.
3 commenti:
Questo "Lui" è un fortunato.
Ccaro anonimo, il testo ed il contenuto è dedicato ad un uomo ... un uomo che un giorno..forse incontrerò......
e se accadrà è questo che vorrei sentire per lui..,
come vedi non sempre le situazioni sono così deducibili leggendo le parole
monica
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