mercoledì, novembre 07, 2007

Cosi è...



Che cosa scriverai adesso?
Una domanda posta più di una volta.
Rispondo che forse non ho da scrivere niente in seguito.
Perchè tutti questi scritti insieme, dicono tutto ciò che
io ho chiesto ad essi di dire.
Ma di quando in quando, come per la grande esplosione di una carica
di dinamite, uno squarcio si apre nel muro della facciata
facendo volare pezzi di vetro e mattoni e schegge
e qualcuno scavalca le macerie, mi afferra e dice:
"Non ti mollerò finchè non mi avrai messo,
in parole, sulla carta.

Cosi è...

sabato, luglio 14, 2007

Una sognatrice









Se conoscessimo la verità la vedremmo;
tutto il resto è sistema e periferia.
Ci basta, se riflettiamo, l'incomprensibilità dell'universo;
volerlo capire è essere meno che uomini,
perché essere uomo è sapere che non si capisce.

Sentimenti più dolorosi e le emozioni più pungenti,
sono quelli assurdi: l'ansia di cose impossibili,
proprio perché sono impossibili,
la nostalgia di ciò che non c'è mai stato,
il desiderio di ciò che potrebbe essere stato,
la pena di non essere un altro,
l'insoddisfazione per l'esistenza del mondo.

Il peso del sentire! Il peso di dover sentire!

Mi sono moltiplicata per sentire,
per sentirmi, ho dovuto sentire tutto,
sono straripata, non ho fatto altro che traboccarmi,
e in ogni angolo della mia anima
c'è un altare a un dio differente.

Sono sempre stata una sognatatrice ironica,
infedele alle promesse segrete.
Ho sempre assaporato, come altro e straniero,
la sconfitta dei miei vaneggiamenti,
assistendo casualmente a ciò che credo di essere.
Non ho mai prestato fede alle mie convinzioni.

Ho riempito le mie mani di sabbia, l'ho chiamata oro,
e ho aperto le mani facendola scorrere via.
La frase era stata l'unica verità.

Una volta detta la frase, tutto era fatto,
il resto era la sabbia che era sempre stata.


La filosofia non serve si può dire;
ma proprio perchè priva del legame di servitù,
è il sapere più nobile.

lunedì, febbraio 19, 2007

Attendendo...















Non sa, quanto bene fa, quello che mi racconta e scrive.
Talora forse, nota il tocco, sul puro duro metallo della realtà.
Ma qui quando lui, lo preme così sincero e fermo,
io sento il suono di campane ed apprendo ciò che vale nello spazio,
nella sua ampiezza e libertà.
Il giorno già metà dei miei pensieri, non appartiene più a me
e le notti sono piene di visioni febbrili.
Che accade?
Qualcosa che penetra e turba dolcemente, una strana calamità,
in cui vengo coinvolta.
Non sovente, che quasi ci si potrebbe in un solo fiato,
sollevare al di sopra e oltre tutto questo...
Sentito, come camminando per prati estivi,
sfioro un umido cespo,
e un odore si libera e mi risponde, giungendo a
qualche inappariscente conforto nell'animo,
comunicandomi sovrabbondanze trattenute.
Lui pieno di questi puri aromi del cuore.....
.....
che impara a conoscere solo colui che ha attraversato
una compiuta povertà.
Attendendo Lui.

lunedì, febbraio 05, 2007

A lui.....






Appartengo, appartengo fortemente a questo presente.
Mi avvolge e allo stesso tempo s'impone dentro me.
Forte come un respiro, avvolgente come un abbraccio.
Dove ogni voce si leva e s'affievolisce.
Riconosco.....
Muovendo dal mio proprio intimo
dalla mia complessione e natura,
dalla mia esperienza, fanciullezza e forza,
arrivo a conquistare una relazione con lui.
Allora.......
non ho più a temere di perdermi
o diventare indegna del suo miglior possesso.
La voluttà nell'esserci, un esperienza sensitiva,
infinita esperienza, il colmo e lo splendore
d' ogni conoscenza.
Ogni bellezza è una sommessa forma
costante d'amore e d'aspirazione,
Unirmi a lui.......
paziente e docile,
piegandomi a necessità che sono più grandi di piacere e dolore
e più potenti del volere e dell'opposizione.

5 febbraio 1966................
Al mondo che porto dentro me,
sia ricordo della propria infanzia,
o il desiderio del proprio futuro,
A lui........................
Mi lascio al suo divenire.

giovedì, gennaio 04, 2007

Arte come...


L'esperienza artistica è così incredibilmente vicina a quella sessuale,
al suo dolore e alla sua gioia, che i due processi sono propriamente
solo diverse forme d'una sola brama e beatitudine.
E se si potesse dire sesso, sesso nel vasto, nel grande, puro senso, su cui nessun errore chiesiastico non avesse gettato l'ombra del suo sospetto,
la sua arte sarebbe molto grande e di enorme peso.
La sua forza poetica è grande e potente come un impulso primordiale,
ha in sè propri liberi ritmi e prorompe come una montagna.
Può accadere che questa forza non sempre si presenti
del tutto sincera e senza cedimento.
Certo è anche una delle più difficili prove per chi crea:
egli deve sempre rimanere l'inconsapevole, l'ignaro delle sue migliori virtù,
se non vuole togliere a esse la libertà e illibatezza.
Ma l'essere umano a volte trasforma il tutto, in foia, ebbrezza e inquietudine,
nella sua sensibilità sessuale c'è qualcosa di angusto, apparentemente selvaggio, odioso, temporale, non eterno, che ne limita l'arte la fa equivoca e ambigua.
Essa non è senza macchia, è segnata dal tempo e dalla passione,
e poco di lei potrà durare e consistere.
Ma tuttavia di quanto in essa c'è di grande si può gioire profondamente,
senza finire partigiani di quell'espressione così infinitamente angosciosa,
piena di adulterio e disordine, lontano dai reali destini,
che si... fanno soffrire più che questi turbamenti temporali,
ma danno più grandezza e più coraggio all'eterno.

lunedì, dicembre 25, 2006

Ad Elisa







Amare è bene, e l'amore è difficile.
Voler bene da uomo a uomo, questo è forse il più difficile compito che ci sia imposto, l'estremo, l'ultima prova e testimonianza, il lavoro, per cui ogni altro lavoro è solo di preparazione.
Perciò, tu che sei principiante di tutto, non sai ancora amare: devi imparare.
Con tutto l'essere, con tutte le forze, raccolte intorno al tuo cuore solitario, angosciato, che batte verso l'alto, devi imparare ad amare.
Ma il tempo dell'apprendere è sempre un tempo lungo, di clausura, e così amare è, per lungo spazio e ampio fino entro il cuore della vita, solitudine, più intensa e approfondita solitudine per colui che ama.
Amare non è schiudersi, donare e unirsi con un altro, amare è un occasione per il singolo di maturare, di diventare in sè qualche cosa, diventare mondo, il mondo per sè in grazia di un altro, qualcosa che lo chiama ad un ampia distesa.
Solo in questo senso, potrai usare l'amore che ti viene dato.
Espandersi e offrire ogni sorta di comunione non è per il proprio, è il coronamento e forse quello per cui vite di uomini oggi non bastano ancora.
L'augurio che tu possa trovare assai pazienza e assai semplicità da credere,che tu possa acquistare sempre più fiducia in quello ch'è difficile e nella tua solitudine tra gli altri. per il resto lasciati accadere la vita. Credimi: la vita ha ragione in tutti i casi.
Buon Natale Elisa

giovedì, dicembre 07, 2006

Contenuto


Contenuto della vita, nulla è in esso che non sia stato compreso,
afferrato, provato e riconosciuto nella tremenda vibrazione della memoria.
Nessuna esperienza è troppo meschina, e il più piccolo avvenimento
si spiega come un destino.
Un vasto arazzo meraviglioso.
Dare a me ogni volta forza e al mio sentimento di contro a ogni simile
interpretazione o trattazione.
Ai miei giudizi il loro proprio sviluppo, tutto lasciato generare.
Avviene dall'intimo profondo e non può essere
da nulla represso o accellerato.
Compiersi ogni impressione e ogni sentimento dentro me,
nel buio nell'inconscio irraggiungibile alla propria ragione,
e attendere con profonda umiltà e pazienza l'ora del parto
d'una nuova chiarezza.